Il percorso di Andrea inizia molto prima, da sempre espone i suoi lavori in diversi locali romani e ha fotografato numerosi personaggi nel mondo del fashion system.
Il suo sguardo ha sempre avuto la capacità di cogliere l’essenza profonda del soggetto fotografato, conquistando lo spettatore con una ricercata estetica glamour.
Perfetta combinazione di luci tagli gesti che rende la fotografia un’ opera d’arte. Lui stesso si definisce : “il fotografo degli artisti.”
Quando è nata la passione per la fotografia?
Ho amato sempre la fotografia. Già a 8 anni ho iniziato a fotografare i miei primi volti. Penso sia grazie ai miei genitori. Mio padre pittore, con lo studio a Fontana di Trevi. Mia madre era molto bella e posava volentieri Per ritrattisti e fotografi. Il famoso regista, Federico Fellini, la notò e le chiese di posare per lui, ma non accettò. La nostra casa è stata sempre piena di fotografie.
Quali le tue tappe più significative?
Ad oggi potrei definire il mio percorso artistico in tre tappe fondamentali. La mia prima esposizione fotografica. Grazie alla mia amica e fotografa Flavia Cortonicchi, che mi convinse ad esporre le mie fotografie fino a poco tempo prima chiuse in un cassetto. Esponendo in seguito in vari locali tra collettive e personali, in ogni parte della capitale, ebbi l’occasione di confrontarmi con altri artisti e trovare la mia strada. La seconda tappa è l’ incontro con Sebastiano Lo casto stimato coreografo e ballerino grazie al quale capii che ritrarre chi fà della propria arte la sua vita è ciò che amo fare. La terza tappa è stato un colpo di fortuna grazie a Yuri Buzzi, attore e modello mio grande amico da sempre. Oggi nuovo testimonial Martini.
Le tue mostre fotografiche? dove e quando?
Ho esposto nei locali più Glamour della capitale dalla Torreta Valadier a Ponte Milvio, al Voy, passando per il Gloss, la Galleria dei serpenti, lo Shangò, il centro termale Equilibrio alla stazione Termini e l’Alien, come anche in quelli più grunge dall’Acrobax, alla libreria Flexi, al Rubik. Ho esposto per il GAY PRIDE 2009, per il rispetto dell’uomo in ogni sua forma differente, sia essa di natura sessuale o religiosa e contro lo sfruttamento animale, dalla vivisezione alle pellicce con la collettiva Liberation Front. Per l’associazione MArteLive, contro la privatizzazione dell’acqua. Ho affrontato anche temi erotici con il PopPorn e il Torture Garden, senza mai cadere nella volgarità.
Per lo stile, ha fatto riferimento a quale grande fotografo? Il tuo preferito?
Amo i lavori di Andreas H. Bitesnich, Fabrizio Ferri, Herb Ritts. Anche quelli più irriverenti come Oliviero Toscani e Terry Richardson, inutile negare la loro influenza nei miei lavori. Il preferito in assoluto? forse il maestro sacro della fotofrafia e non solo Karl Lagerfeld.
Cosa cerchi in un soggetto?
Amo fotografare il vissuto delle persone attraverso i loro volti. E’ essenziale che ogni soggetto che fotografo, abbia un suo percorso emotivo da raccontare. Avere il dono della bellezza non basta. Considero un ritratto ben riuscito, quando lo spettatore percepisce il vissuto del soggetto e ne rimane in qualche modo coinvolto.
Il tuo ultimo Shooting?
Per sfilate.it quale è il tuo stilista preferito?
Giorgio Armani rappresenta perfettamente il mio stile. Spero di poterlo incontrare un giorno.
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