Il riso è un alimento fondamentale nella dieta di molte culture in tutto il mondo. Con oltre 110.000 varietà, offre un’ampia gamma di scelte per chi cerca di mantenere una dieta equilibrata e salutare.
Ma quali tipi di riso sono più adatti a chi è a dieta?
Esploriamo le varietà più benefiche.
La quantità ideale raccomandata nelle linee guida dietetiche suggerisce tra i 50-70 grammi giornalieri totalizzando circa 60 gr tra pasta o riso al giorno affiancatati da cereali integrali per colazione o pane integrale. Ma quale mangiare?
Il riso integrale si distingue come una delle migliori opzioni per chi segue una dieta. Grazie alla sua composizione non raffinata, conserva nutrienti essenziali come fibre, vitamine del gruppo B e antiossidanti. Questi componenti contribuiscono a migliorare la digestione, ridurre il rischio di malattie cardiache e aiutare nella gestione del peso.
Originario del Giappone, il riso nero vanta un alto contenuto di antociani, potenti antiossidanti che proteggono contro le malattie cardiovascolari e il cancro. Con la sua attività antiossidante superiore ad altre varietà, il riso nero rappresenta una scelta eccellente per arricchire la dieta con sostanze nutritive vitali.
Il riso rosso si caratterizza per il suo gusto nocciolato e l’aroma fragrante. Cresciuto principalmente in Tailandia e Francia, è ricco in ferro e zinco – minerali essenziali per l’emoglobina e il sistema immunitario. La sua composizione lo rende un’altra ottima opzione per chi desidera seguire una dieta bilanciata.
Per i soggetti con necessità di controllare i livelli di zucchero nel sangue, come i diabetici, il riso viola emerge come scelta privilegiata grazie al suo elevato contenuto di antociani che aiutano a regolare l’insulina post-pasto.
Nonostante non sia tecnicamente un vero tipo di riso ma piuttosto un’erba semi-acquatica, il riso selvatico offre benefici nutrizionali superiori grazie agli altissimi livelli di antiossidanti che contiene – ben trenta volte superiori a quelli del tradizionale riso bianco.
Sebbene sia la varietà più consumata globalmente, il riso bianco presenta minori benefici nutrizionali dovuti alla rimozione degli strati esterni ricchi in nutrienti durante la lavorazione. Tuttavia, scegliendo varianti come il Basmati con indice glicemico medio può essere inserito moderatamente anche nelle dietetiche più restrittive.
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