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Birkin: tutto quello che devi sapere sulla borsa più esclusiva al mondo, non grazie alla Santanchè

La Birkin di Hermès è una presenza fissa al braccio di Daniela Santanchè, ma oltre la politica e i look di chi la sfoggia, quanto si sa davvero della sua storia?

La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha un accessorio preferito: la Birkin di Hermès. Eventi ufficiali, incontri istituzionali, apparizioni pubbliche… lei c’è, e la Birkin pure. Certo, ultimamente qualcuno ha sollevato dei dubbi sull’originalità di quelle borse, anche se la ministra nega tutto. Ma al di là delle vicende stilistiche della ministra, viene spontaneo chiedersi quanto si conosca davvero questa borsa. Perché è diventata così famosa? Vale davvero quello che costa? E soprattutto, com’è nata questa fissazione mondiale?

Non è solo una borsa costosa. La Birkin è una di quelle cose che creano ossessioni, che hanno liste d’attesa chilometriche e che riescono a far sentire invidiosi anche quelli che solitamente della moda non si interessano. Il suo mito nasce negli anni ’80, per puro caso, durante un volo aereo. Jane Birkin, attrice e cantante inglese, si lamentava della difficoltà di trovare una borsa capiente ma elegante. Accanto a lei, un certo Jean-Louis Dumas, allora grande capo di Hermès, che in pochi schizzi ha disegnato la borsa che sarebbe diventata la più desiderata al mondo. Ma cos’ha di così speciale? Perché continua a essere un oggetto del desiderio, nonostante il tempo e le mode che cambiano?

La borsa più desiderata: perché la Birkin continua a essere un mito

Come accennato, era il 1984 quando Jane Birkin si trovò a viaggiare su un volo da Parigi a Londra seduta accanto a Jean-Louis Dumas. Mentre cercava di sistemare le sue cose, la sua borsa si rovesciò e i suoi effetti personali finirono ovunque. Frustrata, iniziò a lamentarsi di non riuscire a trovare una borsa abbastanza grande e pratica, ma comunque elegante. Dumas, colpito dalla sua osservazione, prese un taccuino e iniziò a disegnare. Quello che ne uscì non fu solo un nuovo modello, ma un’idea destinata a rivoluzionare il concetto stesso di borsa di lusso.

Borsa Birkin
La borsa più desiderata: perché la Birkin continua a essere un mito – foto hermes.com – sfilate.it

Fin dall’inizio, la Birkin si è distinta per la sua qualità impeccabile e la lavorazione artigianale senza compromessi. Ogni pezzo è realizzato a mano da un singolo artigiano nei laboratori Hermès, un processo che può richiedere fino a 48 ore di lavoro. Le cuciture sono fatte con la tecnica a punto sellaio, un metodo tradizionale che garantisce resistenza e durabilità nel tempo. Ogni dettaglio, dalle fibbie ai lucchetti, è studiato con precisione e ogni materiale utilizzato è il migliore disponibile, dalle pelli di vitello lisce o martellate fino alle versioni più esclusive in coccodrillo o struzzo. Non c’è da stupirsi se per mettere le mani su una Birkin nuova di zecca spesso bisogna attendere anni.

La sua esclusività è uno dei motivi principali per cui questa borsa è diventata un vero e proprio status symbol. Non basta avere il denaro necessario per acquistarla, bisogna anche rientrare nelle grazie delle boutique Hermès, che selezionano attentamente i clienti a cui proporre questi pezzi unici. Non esistono scaffali pieni di Birkin pronte per essere portate a casa, ma liste d’attesa che possono durare anche anni. E proprio questa combinazione di desiderabilità e scarsità ha contribuito a renderla così speciale.

Borsa Birkin
Tutto parte da un volo aereo – foto hermes.com – sfilate.it

Col tempo, la Birkin ha iniziato ad apparire ovunque. Le star di Hollywood l’hanno sfoggiata in ogni occasione, dai red carpet agli scatti rubati dai paparazzi. Ma è con la televisione che il suo mito è esploso definitivamente. In Sex and the City, Samantha Jones cerca disperatamente di averne una, fingendo di comprarla per conto di Lucy Liu. In Will & Grace, Karen Walker ne ha una collezione infinita, mentre in Gossip Girl, Blair Waldorf la sfoggia con disinvoltura nelle sue passeggiate per Manhattan. Persino Una mamma per amica non ha resistito al fascino della Birkin, citandola come simbolo di lusso sfrenato.

Oltre al piccolo schermo, la Birkin è finita anche nella musica. Lil’ Kim, Beyoncé, Madonna e Cardi B l’hanno citata nei loro brani, trasformandola in un vero e proprio riferimento nella cultura pop. Victoria Beckham, ex Spice Girl e ora designer affermata, ha ammesso di possederne più di cento, per un valore complessivo che si aggira attorno al milione e mezzo di sterline. Una passione che la accomuna a molte altre collezioniste celebri, da Kim Kardashian a Jennifer Lopez.

Borsa Birkin
Il motivo dietro al colore della Birkin – foto hermes.com – sfilate.it

Ma la Birkin non è solo un simbolo di lusso, è anche un investimento. Negli ultimi vent’anni, alcune delle aste più clamorose nel mondo della moda hanno avuto come protagoniste proprio queste borse. Nel 2005, una Birkin in coccodrillo Nilo decorata con diamanti è stata venduta per 65.000 dollari, ma nel 2015 si è battuto un nuovo record, con una Birkin da oltre 300.000 dollari. Il primato, però, è stato superato nel 2017 a Hong Kong, quando una rarissima Himalaya Birkin ha sfiorato i 400.000 dollari, rendendola la borsa più cara mai venduta.

A renderla ancora più riconoscibile è il legame con il colore arancione. Le scatole di Hermès, ormai famose in tutto il mondo, sono arancioni per puro caso. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la maison non riusciva più a trovare il cartoncino beige con cui confezionava i suoi prodotti e fu costretta a usare un’alternativa più vivace. Una scelta dettata dalla necessità, che con il tempo è diventata un segno distintivo del brand. La prima Birkin mai realizzata fu proprio di questo colore e da lì si è aperta la strada a una varietà infinita di tonalità e materiali.

Oggi la Birkin continua a mantenere il suo fascino intatto. Nonostante le tendenze della moda cambino velocemente, questa borsa resta un punto fermo nel mondo del lusso. Ogni anno Hermès introduce nuove varianti e materiali, ma la formula vincente non cambia. Il suo design, elegante e senza tempo, è rimasto invariato dal 1984 e non mostra segni di cedimento.

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